CERCHI CASA, TROVI CASA. La Giostra delle Case

Chi è proprietario magari vuole o deve vendere. Chi è affittuario vuole o può acquistare. Saliamo e scendiamo dalla giostra delle case tutta una vita.

Spesso in un cerchio continuo, iniziamo da una abitazione e da una città per poi probabilmente allontanarsene cambiando tetto ed abitudini, per poi magari  tornare da dove siamo partiti.

Che fare? Come orientarsi in questa avventura ricorrente della vita? Come comportarsi, regolarsi nel vivere, nel realizzare uno dei sogni  più presenti nella storia dell’uomo?

C’è un prima quando hai risorse ed energie per sognare e un dopo quando è più difficile o non ne hai più voglia…

Alcune regole base:

Regola n. 1:  valida sempre, cerca di acquistare case che usi sempre o almeno spesso.

Regola  n. 2: acquista se il sacrificio non  supera i venti anni.

Regola n. 3: quel che conta è là qualità della vita, non essere ostaggio di nessuno.

Regola n.4: attenzione al tasso del mutuo, fisso o variabile quasi sempre cambia poco. Dal punto di vista economico vantaggio o svantaggio dipende dalla durata del mutuo. Se breve meglio il variabile, se lungo meglio il fisso. Ma attenzione quando il tasso variabile sembra molto vantaggioso avrete difficoltà alla concessione dello stesso. Le banche preferiscono finanziare altri progetti.

Regola n.5 : la documentazione utile e necessaria a fare gli atti relativi all’acquisto: un ginepraio. Se non vorrete seccature e delusioni dovrete rivolgevi ad esperti di fiducia ed a studiare  le carte le planimetrie, per non trovarvi del tutto impreparati ed eventualmente impelagati in ulteriori problemi e difficoltà legate alle tempistiche. Spesso una acquisto è legato ad una parallela vendita.

Poi ci sono Regole legate alle agenzie immobiliari, ai notai, alle banche, ed ancora alla consegna dei locali. ai traslochi, alle utenze e domiciliazioni. Regole che vedremo successivamente.

Diceva mio Zio Armando ( un grande  ) le proprietà, tutte, durano tre generazioni : la prima le crea, la seconda le mantiene. la terza le brucia. Tre generazioni sono: noi, i nostri genitori ed i nostri figli. Scegliete voi da dove partire per una cronologia di riferimento, fate una indagine e molto probabilmente vi accorgerete che quasi sempre il risultato finale è sempre la stesso che vi ho descritto. L’acquisto della casa è propriamente una tendenza europea molto italiana, spesso si dedica tutta una vita per averla; rimanendo molto vincolati ad essa, pur se importante affettivamente, spesso diviene anche un limite.        In Italia si è sviluppato tantissimo anche l’acquisto della seconda casa, soprattutto negli anni 70 e 80, poi le cose però  sono molto e  rapidamente cambiate.

E’ cambiato il turismo, è cambiata la durata delle vacanze, è divenuto più accessibile e facile viaggiare e frequentare hotel o altre residenze. Mentre ormai le seconde case divenivano piramidi nel deserto da una parete i costruttori avevano riempito le loro casse mentre dall’altra i proprietari vedevano aumentare  le tasse in modo esagerato. Questa concomitanza sarà  casuale sviluppo o piuttosto una programmazione precisa: perché prima si è sviluppata  l’edilizia privata piuttosto che il turismo e le infrastrutture,perché prima si sono sostenute le banche – quindi facili mutui a tassi alti – piuttosto che l’edilizia popolare e la piccola impresa? Ora, oggi, ma ormai possiamo dire da tempo, delle seconde case  appena cresciuti i bambini , in quelle rare famiglie numerose, non si sa più che farsene! C’è chi le considera un investimento, che poi si rivaluterà, magari rivendendo l’immobile con profitto! Chissà, forse… ma a che prezzo però mi domando?

Periodicamente l’economia gira, come in una giostra, quando salire o quando scendere sul cavallino della  fortuna o  dell’accortezza?

Alla prossima!